gennaio 23, 2012
#38 la parola “differenza”
Differenza è che al bivio numero sei della tua esistenza, quello tra l’iniziare a costruire o il continuare a ipotizzarlo, tu avresti imboccato la via che pensavi di meritare, la persona che amavi invece l’altra. Ci sono scelte che alimentano fuochi buoni a devastare chi le subisce, ma come ogni dolore che è dato per farci crescere, riconosci che stai vivendo in un burrone dopo del tempo, all’improvviso, una mattina apri la finestra e senti che qualunque cosa tu sia stato è ora di dimenticartene. Avrai allora a che fare con un piano tenace, non lo scolli con le buone parole, ti serve un angolo vivo e premici il dolore contro fino a bucarlo; il lutto inizierà a stillare lento fuori, a quel punto saprai valutare tutto e permetterai che tutto valuti te. La vita scrive male, per migliorare usa noi e in cambio ci dà quelle mattine. Non è destino, è molto meglio, è un’esecuzione che sfodera strumenti lucidi su misura per i tuoi polsi. Puoi chiamarla libertà e ancora adesso non ho capito cosa farmene. Ascoltami però, se ti capita, salva qualcosa.


Proprio quello che avevo bisogno di leggere oggi. Grazie.